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Agevolazioni donne imprenditrici il fondo impresa femminile

Quali sono le agevolazioni donne imprenditrici e in cosa consiste il fondo impresa femminile? A chi è rivolto? Come si può accedervi e quali sono le misure di erogazione? In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su questo importante contributo governativo alle imprese femminili.

Cos’è il fondo impresa femminile?

Tra le misure più importanti previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’anno 2022 vi è sicuramente il Fondo Impresa Femminile di Invitalia, un contributo che ha l’obiettivo principale di fornire sostegno per la nascita, la crescita e il sostentamento delle imprese femminili, termine del quale spiegheremo il significato in seguito.

L’erogazione di questo fondo è pensata nell’ottica dell’attuale situazione italiana riguardo alla figura femminile nelle imprese: ad oggi infatti nel nostro paese solo 1 imprenditore su 6 è donna, per un totale di circa 153.000 donne imprenditrici. Un altro dato molto importante riguarda il post-Covid, dopo il quale un recente studio ha dimostrato che, tra coloro che hanno perso il lavoro, la maggioranza è di sesso femminile.

Si è quindi avvertita l’esigenza di provvedimenti che andassero ad incentivare l’imprenditorialità femminile nel nostro paese e che non si fermassero alla mera costituzione, ma che portassero anche sostentamento alle situazioni già esistenti.

Obiettivo è valorizzare il genio, l’intraprendenza e la tenacia delle donne nel mondo dell’industria nelle sue diverse espressioni

Giancarlo Giorgetti – Ministro dello sviluppo economico

A chi è rivolto? Il concetto di impresa femminile e agevolazioni donne imprenditrici

Come sopra citato, l’obiettivo principale del fondo è quello di promuovere la partecipazione delle donne al mondo imprenditoriale, supportando la loro creatività; per questo motivo, per accedere al fondo è necessario possedere la qualifica di impresa femminile.

Rientrano in questa categoria:

  • imprese individuali nelle quali la titolare è donna;
  • società di persone o cooperative in cui almeno il 60% della proprietà è detenuta da donne;
  • società di capitali con quote femminili di almeno ⅔;
  • lavoratrici autonome.

Per quanto riguarda il settore di appartenenza di tali attività, saranno ammesse al fondo le imprese che operano nei seguenti settori:

  • industria;
  • artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • servizi e turismo;
  • commercio.

Come funziona il Fondo impresa femminile?

Per la partecipazione al Fondo Impresa Femminile è necessaria l’iscrizione ad un bando, al momento non ancora pubblicato, del quale è tuttavia prevista l’uscita nel 2022. Il Fondo agisce basilarmente su due linee di intervento:

  • Linea 1: “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili”, destinati ad imprese nate da meno di 12 mesi e a coloro che intendono avviare una nuova impresa;
  • Linea 2: “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili”, sono destinati alle imprese che esistono da più di 12 mesi, si legano al concetto di crescita e consolidamento delle attività già esistenti.

Sono previsti inoltre incentivi per le azioni che diffondono “la cultura e la formazione imprenditoriale femminile” in base a piani di attività ben specifici e condivisi con il Ministero stesso.

Il Fondo Impresa Femminile agisce secondo due linee di intervento:

  • Contributo a fondo perduto: specificatamente indicato per l’avvio delle imprese femminili, in particolare le attività di libero professionista e per le donne che si trovano in una precedente situazione di disoccupazione; 
  • Finanziamento a tasso zero o agevolato per le altre categorie di vincitrici del bando.

Quali spese si possono inserire?

Una volta chiarito che cosa si intende per impresa femminile e specificate le linee di intervento, il provvedimento chiarisce quali sono le specifiche voci di spesa che possono essere coperte con il fondo:

  • spese per immobilizzazioni immateriali (spese per nuovi software o sistemi operativi);
  • spese per immobilizzazioni materiali (nuove strutture o impianti);
  • spese per assunzione di personale dipendente assunto a tempo determinato o indeterminato;
  • esigenze di capitale circolante nei limiti del 20% delle spese ammissibili.

Inoltre, alle selezionate dal bando verranno riconosciuti fino a 5.000€ per i servizi di assistenza tecnica sulle agevolazioni e per i servizi specializzati di marketing e comunicazione.