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Con la Legge di Bilancio del 2019, art. 1 comma 226, il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito il Fondo per lo sviluppo di tecnologie e applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things.

Il provvedimento ha l’obiettivo di supportare le imprese e i centri di ricerca, con particolare focus alle PMI, ma quali sono i presupposti di applicazione? E chi riguarda nello specifico? Scopriamolo insieme in questo articolo di approfondimento.

1. Destinatari e requisiti per la partecipazione al fondo

Con il Fondo per sviluppare le tecnologie e le applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e Internet of Things, il MiSE mette a disposizione 45 milioni di euro per progetti di ricerca e innovazione tecnologica, nell’ottica della transizione 4.0.

Tale dotazione è così suddivisa:

  • 25 milioni di euro sono destinati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale;
  • 10 milioni di euro per i progetti dedito allo sviluppo della tecnologia Blockchain, la tecnologia di condivisione dei dati basata su una struttura “a blocchi”, condivisa e non modificabile;
  • 10 milioni di euro per lo sviluppo delle tecnologie dell’Internet of Things, ossia lo spazio all’interno del quale oggetti e luoghi concreti acquisiscono una loro identità digitale.

– Soggetti beneficiari

Possono fare richiesta di partecipazione al Fondo le imprese di qualsiasi dimensione, che siano costituite in forma societaria e che esercitino attività di produzione, agro-industriali, artigiane, di trasporto, di servizi alle altre imprese e centri di ricerca.

Tuttavia, va notificato che le grandi imprese possono partecipare solo nell’ambito di progetti in collaborazione con le PMI, ad indicare come il fondo in oggetto sia stato studiato per facilitare il processo di transizione delle strutture più ridotte.

Tutti i presupposti di ammissione sono indicati con decreto direttoriale 24 giugno 2022, così come sono indicati i casi di esclusione.

2. Attività finanziate dal fondo

Tramite il fondo, possono essere finanziate le attività che rientrano nelle categorie di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo nei settori:

  • Industria e manifattura
  • Educazione
  • Agroalimentare e salute
  • Ambiente, infrastrutture, cultura e turismo;
  • Logistica e mobilità
  • Sicurezza e tecnologia dell’informazione
  • Aerospazio.

La data di avviamento dei progetti deve essere successiva alla data di presentazione della domanda e gli stessi devono avere una durata non inferiore ai 24 mesi.

3. Spese ammissibili e termini di presentazione della domanda

Per poter essere ammessi al fondo, i progetti devono avere spese ammissibili che siano comprese tra i 500.000,00 € e i 2 milioni; l’entità del contributo concesso si differenziano a seconda della tipologia di attività:


Micro e piccole impreseMedie impreseGrandi imprese
Ricerca industriale70%60%50%
Sviluppo sperimentale45%35%25%
Innovazione dei processi50%50%15%
Innovazione dell’organizzazione50%50%15%

4. Termini di presentazione

La domanda di partecipazione deve essere presentata in forma telematica tramite la procedura indicata dalle ore 10:00 del 21 settembre 2022.

È importante segnalare che le domande vengono accettate alla fase istruttoria in ordine cronologico di presentazione, in base al giorno.

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