Se hai mai scritto “generami una password sicura” su ChatGPT, Gemini o Claude, quello che hai ricevuto sembrava probabilmente ottimo: lettere, numeri, simboli, apparentemente casuale. Persino i tool di verifica online avrebbero confermato che ci vogliono “secoli” per craccarla.

Il problema è che quei tool si sbagliano. E la ricerca lo dimostra.

L’esperimento che ha cambiato le carte in tavola

Un team di ricercatori ha chiesto a ChatGPT, Gemini e Claude di generare 50 password ciascuno, poi le ha analizzate con metodi crittografici seri. Il verdetto è stato impietoso: tutte e tre le AI mostravano pattern ricorrenti — sequenze caratteristiche, tendenza a evitare certi caratteri, schemi che si ripetevano. Le password sembravano casuali, ma non lo erano.

I numeri che fanno la differenza

Tutto ruota attorno all’entropia, la misura matematica della casualità di una password. Più è alta, più è sicura.

Entropia Tempo di crack (GPU moderna)
120 bit — password manager Miliardi di anni
27 bit — ChatGPT/Gemini/Claude ~0,1 secondi
20 bit — ChatGPT/Gemini/Claude ~0,001 secondi

Una password generata da un password manager offre circa 120 bit di entropia. Quelle prodotte dagli LLM analizzati si attestano tra i 20 e i 27 bit. Non è una differenza di percentuale: è un abisso. Con una GPU moderna, parliamo di millisecondi — non ore, non giorni. Fonte dati

Perché succede e perché il rischio è più grande di quanto pensi

I chatbot AI sono progettati per produrre risposte plausibili, non dati casuali. Il risultato è che seguono schemi inconsci appresi durante l’addestramento. Non è un bug: è lo strumento sbagliato per il compito sbagliato.

E il problema va oltre i singoli utenti: i ricercatori hanno trovato su GitHub password generate da LLM usate in progetti reali — server, applicazioni in produzione. Un attaccante che conosce i pattern tipici di questi modelli può costruire dizionari di attacco mirati. Una vulnerabilità individuale diventa sistemica.

    Cosa fare adesso

    La soluzione è semplice: usare strumenti progettati per la casualità crittografica reale.

    Inizia con un password manager: generano password con entropia reale, le memorizzano e le compilano automaticamente.

    Se hai usato password generate da AI su account importanti — email, home banking, accessi aziendali — cambiale adesso.

    Gli LLM sono strumenti straordinari per moltissimi compiti. Generare password non è tra questi.

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